Trucchi & consigli

In questa pagina cercheremo di spiegare i difetti più comuni sulle macchine da caffè Oscar versione 1 e le procedure per risolvere il problema.
Per quelli non in elenco si prega contattarci via email descrivendoci l'esatto sintomo,meglio se accompagnato da foto o video.
La lista dei sintomi elencati farebbe pensare che le macchine da caffè non siano affidabili, questo non è assolutamente vero, la Oscar versione 1 è una macchina in produzione da molti anni ed è molto affidabile, la lista è una raccolta dei difetti più comuni che potremmo riscontrare anche in altre macchine da caffè di questo tipo. Oltre l'80% dei difetti o sintomi è imputabile all'eccessiva presenza di calcare nell'acqua

Sarebbe molto interessante da parte di chi si accinge a effettuare la riparazione da solo capire il funzionamento della macchina da caffè con caldaia e scambiatore di calore, in questo link lo schema idraulico semplificato 
La parte centrale è la caldaia, al suo interno troviamo lo scambiatore di calore e la resistenza di riscaldamento. La caldaia è riempita d'acqua fino a circa 2/3 della sua capacità, l'acqua viene riscaldata dalla resistenza,
L'acqua in ebollizione serve per generare vapore e contemporaneamente per scaldare l'acqua all'interno dello scambiatore di calore, l'acqua calda dello scambiatore di calore sarà quella occorrente per l'estrazione del caffè.
Cosa accade alla prima messa in funzione della macchina da caffè ?
La caldaia è vuota d'acqua, la sonda del livello dell'acqua in caldaia rileva che non c'è acqua in caldaia e quindi la centralina elettronica fa attivare la pompa che succhierà acqua dalla tanica.
Il percorso dell'acqua sarà: Tanica, Elettrovalvola 2 vie, ingresso caldaia (vedere foto, freccia VERDE acqua FREDDA per caricare acqua in caldaia)
La caldaia si riempirà d'acqua fino a toccare la sonda del livello d'acqua, nel momento che l'acqua toccherà la sonda il ciclo di pompaggio acqua e riempimento caldaia si arresterà ed inizierà la fase di riscaldamento ( la tensione elettrica passerà attraverso il pressostato, il termofusibile e infine andrà ad alimentare la resistenza elettrica)
La fase di riscaldamento sarà di circa 7-8 minuti, in questo tempo la pressione interna della caldaia salirà fino a 1.4 Bars, il pressostato essendo tarato a 1.4 Bars interromperà la tensione elettrica che va ad alimentare la resistenza elettrica, ovviamente se la resistenza elettrica non viene più alimentata la pressione interna della caldaia subirà un lento abbassamento, il pressostato percepirà questo abbassamento e si riattiverà facendo arrivare di nuovo tensione elettrica alla resistenza elettrica. I tempi ON saranno di circa 20 secondi e i tempi OFF circa 180 secondi.
L'acqua calda della caldaia scalderà l'acqua entro contenuta nello scambiatore di calore
Nella macchina è presente uno circuito idraulico "termosifonico", questo circuito è necessario per scaldare il gruppo caffè.
Essendo il gruppo caffè distaccato dalla caldaia il gruppo caffè sarebbe "freddo", il circuito termosifonico fa circolare perennemente l'acqua attraverso il gruppo caffè, in questo modo il gruppo caffè è caldo anche quando la macchina è in standby
Percorso dell'acqua calda per estrarre il caffè: nel momento che si spinge il pulsante erogazione caffè viene azionata la pompa, l'acqua passerà attraverso il raccordo doppio dell'elettrovalvola 2 vie, passerà attraverso la valvola di ritegno, l'acqua spingerà l'acqua presente nello scambiatore di calore, contemporaneamente all'azionamento del pulsante erogazione caffè viene attivata anche l'elettrovalvola 3 vie, l'elettrovalvola 3 vie si apre facendo passare l'acqua calda attraverso il gruppo caffè

 Circolazione acqua: freccia BLU acqua FREDDA, freccia ROSSA acqua CALDA, freccia VERDE acqua FREDDA per caricare acqua in caldaia, freccia FUCSIA acqua CALDA e FREDDA miscelata direzione gruppo caffè

1) acqua fredda che proviene dalla pompa
2) acqua fredda che esce dal raccordo doppio
3) valvola di ritegno internamente al raccordo, l'acqua può trascorrere un una sola direzione, verso il basso
4) acqua miscelata calda e fredda che va in direzione del gruppo caffè per l'effetto termosifonico
5) ingresso acqua fredda nello scambiatore di calore
5A) uscita acqua calda dallo scambiatore di calore
8) uscita acqua calda direzione gruppo caffè
6) uscita acqua fredda dall'elettrovalvola 2 vie per riempimento caldaia
7) ingresso acqua fredda per riempimento caldaia
 Oscar water circulation

 

5A) uscita acqua calda dallo scambiatore di calore
8) ingresso acqua calda gruppo caffè

 Oscar up

 

 4) acqua CALDA e FREDDA  miscelata direzione gruppo caffè

Oscar up

 


 Si prega fare attenzione alla tensione elettrica presente all'interno della macchina da caffè, procedere sempre in assenza di tensione elettrica !!
Le informazioni sono state elaborate soltanto a scopo informativo, non si garantisce l'accuratezza e l'integrità delle informazioni riportate e pertanto si declina ogni responsabilità per eventuali problemi o danni derivati
 


EVENTUALI PROBLEMI CHE POSSONO RISCONTRARSI NELLE OSCAR vers, 1, PARAGRAFI

1) Il led "mancanza acqua in vaschetta" è acceso nonostante che la tanica acqua sia piena
2) Il caffè è tiepido (fare riferimento anche alle regole fondamentali)
3) Esce acqua dalla lancia vapore
4) Il caffè è freddo (la pompa funziona, la spia della resistenza rimane sempre accesa)
5) Il caffè è freddo (la pompa funziona, la spia della resistenza rimane sempre spenta)
6) Fuoriesce vapore dalla valvola di sicurezza
7) Esce poca acqua dal gruppo caffè 
8) Esce molto vapore dal gruppo caffè
9) Non esce vapore dalla lancia vapore
10) Troppa acqua nella baccinella di recupero
11) Sostituzione della guarnizione del gruppo caffè
12) La Oscar fa saltare il differenziale del quadro elettrico di casa
13) Procedura di decalcificazione NON UFFICIALE dello scambiatore di calore   
14) Terminologia e spiegazione tipologia macchine da caffè


  
1

 

 

Il led "mancanza acqua in vaschetta" è acceso nonostante che la tanica acqua sia piena


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Probabilmente si è formata una bolla d'aria sul circuito idraulico. 
Procedere in uno dei due modi sottodescritti:
1) Estrarre e reinserire velocemente la tanica dell'acqua per 3-4 volte
oppure
2) Lasciare il pulsante erogazione caffé premuto, premere e rilasciare ripetutamente e velocemente l'interruttore generale per almeno 4-5 volte

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2

 

 

 

 Il caffè è tiepido (fare riferimento anche alle regole fondamentali) : 

La temperatura della caldaia è troppo bassa. 
Probabile causa: La sonda del livello dell'acqua è andata fuori taratura (ciò dipende dalla naturale deformazione del teflon dovuto alla temperatura e al lungo funzionamento) e la caldaia si è riempita troppo d'acqua 

Procedura:
La prima cosa che si deve fare è quella di svitare leggermente il dado, successivamente spingere in fondo la sonda.
Utilizzare sempre due chiavi, una chiave tiene serrato un dado e l'altra chiave svita il dado
Tenere fermo il dado indicato nella freccia gialla, allentare il dado indicato nella freccia rossa

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Una volta che è stata spinta a fondo la sonda, riavvitare il dado.

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Successivamente si deve svuotare la caldaia dall'acqua.
Per fare questo accendere la Oscar lasciando il rubinetto del vapore aperto.
Quando inizia a uscire acqua dalla lancia vapore spegnere subito la Oscar, staccare la spina della corrente, togliere il serbatoio dell'acqua e inclinare la Oscar verso di se.

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A questo punto deve uscire molta acqua e vapore dalla lancia vapore, lasciare la Oscar inclinata fino a quando non esce più acqua e vapore.
Quando non uscirà più acqua e vapore rimettere la Oscar in posizione normale, asciugare bene la Oscar, rimettere il serbatoio pieno d'acqua e riaccendere la macchina da caffè. La pompa si metterà in funzione per riempire la caldaia

Altra causa che potrebbe fare riempire troppo la caldaia: l'elettrovalvola 2 vie, cod. 04100005, non chiude bene, alcune gocce d'acqua riescono a passare dalla elettrovalvola 2 vie, goccia dopo goccia la caldaia si riempirà in modo eccessivo. Per verificare che l'elettrovalvola 2 vie funzioni bene staccare il tubo indicato nella foto sottostante 

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Test da effettuare a macchina fredda ! Premere l'interruttore erogazione caffè, se l'elettrovalvola funziona bene NON DEVE USCIRE nessuna goccia dal raccordo dell'elettrovalvola

Altra causa che potrebbe influenzare sul caffè tiepido è l'ostruzione dello scambiatore di calore, leggere paragrafo dedicato alla decalcificazione 

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3

 

 

Esce acqua dalla lancia vapore

Probabile causa: 
Elettrovalvola 2 vie otturata dal calcio oppure (raramente) avvolgimento dell'elettrovalvola interrotto.
Prima di procedere alla sostituzione dell'elettrovalvola a 2 vie fare la procedura come descritto nella sezione "il caffè è tiepido"
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4

 

 

Il caffè è freddo (la pompa funziona, la spia della resistenza rimane sempre accesa)
Probabile causa: Resistenza difettosa, cod. 14100040, o termofusibile difettoso, cod. 09500014
Con un multimetro, scala Vac, fare queste misurazioni: posizionare i puntali del multimetro sui capi della resistenza, si deve leggere 220 Volt AC, la tensione è presente ?

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Se è presente disconnettere i faston della resistenza e i faston del termofusibile, ai capi della resistenza dovremmo leggere circa 40 ohm, ai capi del termofusibile dovremmo leggere 0 (zero ohm), da qui fare la sostituzione dell'elemento difettoso.

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5

 

 


Il caffè è freddo (la pompa funziona, la spia della resistenza rimane sempre spenta
Probabile causa: il pressostato è difettoso, disconnettiamo i faston del pressostato e andiamo a misurare con un multimetro il valore in ohm, se il valore letto è ohm infinito il pressostato, cod. 09200014, è difettoso, se il valore letto è 0 (zero) ohm il pressostato non è difettoso

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Da qui la strada per trovare il difetto, la mancata rilevazione della tensione elettrica ai capi della resistenza risulta più complessa, in ogni caso è consigliabile mettere in corto circuito MOMENTANEO i due fili che vanno al pressostato, a volte (anche se il pressostato risulterebbe non difettoso) il pressostato sotto tensione potrebbe dare false misurazioni.

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Appurato che anche mettendo in corto circuito i due fili non arriva tensione alla resistenza il difetto potrebbe avere due origini:
Scheda elettronica difettosa (purtroppo non c'è modo di fare verifiche se non sostituendola) oppure che la scheda elettronica possa andare in protezione.
Quali sono i motivi per cui la scheda elettronica va in protezione ?
La prima causa (la più evidente) è la mancanza d'acqua nella tanica, ma di questo ce ne accorgiamo facilmente, il led mancanza acqua si accende
La seconda causa è un poco più complessa: all'accensione la Oscar va a verificare che ci sia acqua sufficiente nella caldaia, per questo la centralina mette in funzione per un istante la pompa, se c'è una ostruzione la pompa emetterà un rumore sordo, la circolazione d'acqua si interrompe e il led segnalazione mancanza acqua si illuminerà, da questo la centralina non farà erogare tensione per la resistenza elettrica.
Possiamo raggruppare questo difetto con un altro sintomo:
la spia della resistenza si accende per un attimo e subito dopo si spegne
La pompa si mette in moto, poco dopo lampeggia la spia mancanza d'acqua.
Come possiamo verificare se la circolazione d'acqua è regolare ?
Tutti i test devono essere fatti a macchina con caldaia fredda.

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Per prima cosa vediamo se la pompa spinge acqua, svitiamo il raccordo, come in figura sottostante, dell'elettrovalvola 2 vie, facciamo erogare acqua tramite il pulsante di erogazione, se la pompa funziona l'acqua dovrà uscire dal tubo di teflon.

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Raccordiamo nuovamente il tubo e disconnettiamo il filo della sonda del livello dell'acqua come da figura sottostante

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accendiamo la Oscar, si sentirà immediatamente che la pompa si mette in funzione e che l'acqua uscirà dal raccordo indicato nella figura sottostante

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se l'acqua esce dal raccordo l'elettrovalvola è funzionante
In questo caso si deve cercare il guasto nell'ostruzione dei raccordi come in figura sottostante

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Se l'acqua non esce il difetto è da ricercare nella bobina dell'elettrovalvola interrotta, elettrovalvola intasata dal calcare, scheda elettronica che non funziona.

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Seguono due video per mostrare come accedere facilmente all'interno della Oscar e della sostituzione della resistenza


 


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6

 

 

Fuoriesce vapore dalla valvola di sicurezza
Le cause che principalmente fanno uscire vapore dalla valvola di sicurezza sono due:
Pressostato difettoso o valvola di sicurezza difettosa, quasi sicuramente sarà il pressostato che è difettoso
La sostituzione del pressostato o della valvola di sicurezza è molto semplice, vedere video


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7

 

 

Esce poca acqua dal gruppo caffè (si presume che il filtro caffè sia pulito, che la doccia del gruppo caffè sia pulita)
Probabilmente è otturata l'elettrovalvola a 3 vie.
- Sfilare il tubo trasparente, svitare il dado di fissaggio dell'elettrovalvola a 3 vie, 

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- Sfilare la bobina e svitare le due viti di fissaggio, 

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- Accendere la Oscar e premere l'interruttore per fare il caffè, immediatamente dovrà uscire acqua dal foro inferiore del gruppo erogatore

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Se l'acqua esce la pompa funziona, lo scambiatore di calore e i tubi sono liberi.
- A questo punto svitare il cilindro e pulire accuratamente

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 Fare molta attenzione a che il foro indicato nella foto sia libero completamenbte
- Rimontare

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8

 

 


Esce molto vapore dal gruppo caffè:

Se la macchina è accesa da molto tempo senza essere stata utilizzata è normale che fuoriesca vapore anzichè acqua.
Dal momento che abbiamo premuto il tasto erogazione caffè potrebbe uscire vapore per 4-5 secondi


Perchè questo fenomeno ? Nel circuito idraulico ci sono due tubi che portano acqua al gruppo caffè, il circuito "termosifonico". Nei due tubi c'è perennemente acqua che circola, inevitabilmente nei due tubi ci sarà anche vapore, quando noi spingiamo il tasto erogazione caffè spingeremo anche vapore. Il vapore uscirà per alcuni secondi dopodichè uscirà normalmente acqua.

NON E' NORMALE CHE ESCA SEMPRE VAPORE, quale è la causa che fa uscire sempre vapore ?
Probabilmente è rotta la valvola di ritegno, cod. 01000090, rompendosi la valvola il circuito idraulico si scarica e si formerà molto vapore

Valvola di ritegno

 I pezzettini della plastica potrebbero andare nel circuito idraulico, in alcuni casi si potrebbe otturare l'elettrovalvola 3 vie, potremmo avere poca acqua che esce dal gruppo caffè oppure che acqua non esca affatto. Seguire la procedura sopra descritta per controllare il buon funzionamento 

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9

 

 

Non esce vapore dalla lancia vapore (la spia della resistenza si spegne normalmente)

la causa probabile è da ricercare nel rubinetto vapore e più precisamente nella valvolina, questa valvolina, individuabile dal colore verde, si "incolla"
Svitare il dado del tubo di rame proveniente dalla caldaia, premere leggermente sulla valvolina di colore verde, riavvitare il dado
Segue video


Video per vedere come si accede al rubinetto vapore per effettuare la sostituzione degli O'ring di tenuta, del pistoncino, del perno del rubinetto


 Altra causa per cui non esce vapore dalla lancia è l'usura del perno del rubinetto vapore, cod. 07300358 oppure del pistoncino di chiusura, cod. 98008004

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10

 

 

Troppa acqua nella baccinella di recupero

Nella bacinella confluiscono due tubi, quello di destra che proviene dall'elettrovalvola 3 vie, quello di sinistra connesso alla valvola neplax
Se l'acqua scende dal tubo di sinistra sicuramente la valvola neplax, codice 98120001, è difettosa
Se l'acqua scende dal tubo di destra le cause possono essere due:
- l'acqua scende durante l'erogazione del caffè: causa probabile elettrovalvola 3 vie, codice 04100038, difettosa oppure che sull'elettrovalvola non arrivi tensione elettrica
- L'acqua scende anche quando la macchina è in standby ( accesa ma con pompa non operante): in questo caso avremo anche il livello dell'acqua del serbatoio che scende sensibilmente. Con buona probabilità l'elettrovalvola 2 vie, codice 04100005, è difettosa.

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Sostituzione della guarnizione del gruppo caffè (di proposito abbiamo fatto il video usando materiale che normalmente abbiamo in casa)


  

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La Oscar fa saltare il differenziale del quadro elettrico di casa.
Evidentemente c'è un componente elettrico della Oscar difettoso, ipotesi 1, oppure se il differenziale salta dopo che la Oscar è arrivata a temperatura, ipotesi 2, c'è una una perdita d'acqua che va a bagnare un componente elettrico.
Il componente elettrico difettoso ha una perdita verso massa, a volte la perdita è di pochi ohm e a volte la perdita è di migliaia di ohm
Nella Oscar ci sono pochi componenti elettrici: elettrovalvola 2 vie, elettrovalvola 3 vie, resistenza di riscaldamento, pressostato, scheda elettronica.
Tutti i test dell'ipotesi 1 che andremo a fare devono essere fatti con spina della Oscar staccata dalla presa elettrica.
Munirsi di un multimetro, selezioniamo su OHM per la massima portata dello strumento, nei multimetri digitali l'LCD non visualizzerà nessun valore se la resistenza è infinita, vedi immagine
NOTA: in mancanza di multimetro possiamo stabilire ugualmente quale è il componento difettoso. Scollegare il componente uno alla volta (resistenza, ellettrovalvola 2 vie, elettrovalvola 3 vie, pressostato (sempre con i due plug del componente staccati), innestare la spina e vedere se il differenziale salta. se non salta passare al componente successivo fino a trovare quello difettoso

Multimeter

Oppure visualizzerà una X resistenza, nella immagine sottostante abbiamo simulato un corto circuito, la resistenza ohmica che leggiamo è 000

Multimeter short circuit

Dobbiamo verificare che tra un capo dei componenti sopracitati e massa (telaio della Oscar, caldaia della Oscar o meglio ancora plug centrale della spina elettrica) non ci sia nessuna resistenza ohmica, la resistenza misurata deve essere infinita
E' importantissimo staccare i due plug che alimentano i componenti elettrici che andremo a misurare altrimenti le misure saranno errate e falsate
Iniziamo dall'elettrovalvola 2 vie,

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stacchiamo i due plug,

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misuriamo la resistenza elettrica come descritto e verifichiamo la resistenza ohmica letta.

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Ricordiamo che la resistenza letta deve essere infinita, se per contro si legge qualche migliaio, o meno, di ohm l'elettrovalvola 2 vie è difettosa.
Stessa operazione dovrà essere fatta sugli altri componenti elettrici sopracitati fino a quando non troveremo quello che ha una perdita verso massa

PRESSOSTATO

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ELETTROVALVOLA 3 VIE

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RESISTENZA ELETTRICA

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A volte può accadere che per una perdita d'acqua l'acqua stessa vada all'interno della scheda elettronica facendo saltare il differenziale, nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente asciugare bene la scheda con un asciugacapelli evitando così la sostituzione della scheda elettronica 

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Questo paragrafo spiega la procedura di decalcificazione

Procedura NON UFFICIALE raccomandata dalla Nuova Simonelli per la decalcificazione della caldaia della Oscar e della Musica

Se si utilizza acqua a basso contenuto di calcare o acqua filtrata dalle caraffe filtranti il calcare che si depositerà nella caldaia e nello scambiatore di calore sarà molto contenuto.
Potremo effettuare la decalcificazione ogni 6 mesi con una miscela di acido citrico e acqua.
La Oscar, o la Musica, è una macchina da caffè con scambiatore termico, la caldaia è utilizzata per produrre vapore, nella caldaia si depositerà poco calcare.
Per contro il calcare si depositerà nello scambiatore di calore, il calcare nel tempo otturerà lo scambiatore di calore.
La procedura che andremo a descrivere servirà a eliminare i residui di calcare depositati nello scambiatore di calore
Prima di cominciare la procedura è INDISPENSABILE disconnettere le connessioni dell'elettrovalvola a 2 vie, è sufficiente disconnettere un solo filo (blu o rosso non ha importanza)  

Oscar

 Top della OSCAR vers 1

 

Top della OSCAR vers 1 



 

 
OSCAR vers II  


 

Musica
MUSICA


Sciogliere bene 150-200 grammi di acido citrico in 1,5 litri di acqua calda, versare la miscela nella tanica acqua della macchina da caffè.
Azionare l'interruttore erogazione caffè fino a quando non avremo fatto uscire dal gruppo caffè circa 0,4 litri d'acqua.
Aspettare 5-10 minuti e ripetere l'operazione fino a fare uscire ancora 0,4 litri d'acqua dal gruppo caffè
Aspettare ancora 5-10 minuti e ripetere le operazioni fino a quando non avremo più acqua nella tanica.
A questo punto riempiamo completamente la tanica con acqua senza nessun altro additivo, azioniamo l'interruttore erogazione caffè fino a fare defluire completamente tutta l'acqua contenuta nella tanica.
Riempiamo nuovamente la tanica acqua aggiungendo del bicarbonato di sodio, un piccolo cucchiaio è sufficiente.
Il bicarbonato di sodio serve a neutralizzare gli eventuali residui di acido citrico che potrebbero essere ancora presenti nello scambiatore di calore

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Terminologia e spiegazione tipologia macchine da caffè 

L'acquirente che è orientato verso una macchina da caffè semiprofessionale per uso famiglia molte volte è disorientato nella scelta.
Troviamo l'acquirente che proviene da una macchina a capsule, a cialde o macchine estremamente economiche che vorrebbe fare un salto di qualità, che vorrebbe ritrovare il caffè con lo stesso gusto e cremosità che trova nei bar, che vorrebbe fare dei cappuccino cremosi, che vorrebbe erogazione di acqua calda.
Innanzitutto dobbiamo dire che le macchine semiprofessionali necessitano di almeno 30 minuti di preriscaldamento prima di erogare un buon caffè, che il gruppo di erogazione e il portafiltro devono essere molto caldi ( temperatura prossima ai 90°C)
Oltre questo è impensabile ottenere un buon caffè se non si dispone di un decente macinacaffè.
Il macinacaffè è un elemento essenziale. Dopo circa 30 minuti dalla macinatura il caffè perde circa il 40% del suo aroma e dei suoi elementi essenziali. Stessa perdita di aromi quando apriamo il caffè macinato e conservato in buste pressurizzate

L'acquirente nella ricerca della macchina perfetta trova terminologie quasi sconosciute, cerchiamo di fare un pò di luce e chiarimenti sui termini spiegando per sommi capi il funzionamento:

- Caldaia HX (Heat Exchanger): anche se sembrerebbe complicato il suo funzionamento è molto semplice, è una caldaia in rame o acciaio della capacità di circa 1,8 lt contenente circa 2/3 di acqua riscaldata tramite una resistenza elettrica di circa 1200-1400 watt, all'interno della caldaia passa un tubo di rame ( Heat Exchanger - scambiatore di calore) che a sua volta contiene 150-180 cl d'acqua. L'acqua della caldaia (a circa 115-125°C) scalda l'acqua (a circa 92°C) contenuta nello scambiatore di calore, l'uscita dell'acqua dallo scambiatore di calore va al gruppo erogatore.
La temperatura/pressione dell'acqua è controllata continuamente da un pressostato meccanico o da un PID (acronimo di Proportional-Integral-Derivative, dispositivo elettronico)
Nella parte superiore della caldaia avremo vapore on demand ( per ottenerlo sarà sufficiente aprire il rubinetto vapore)
Nella parte inferiore ( nelle macchine previste) avremo acqua calda ( per l'erogazione è sufficiente aprire il rubinetto acqua calda)
Lo scambiatore di calore ha una doppia funzione:
- Erogare acqua a 92° per erogare caffè
- Far funzionare l'effetto termosifonico affinchè il gruppo erogatore sia sempre alla corretta temperatura anche se la macchina resta in standby (pompa non operativa)
Due parole sull'effetto termosifonico: è importantissimo che il gruppo erogatore sia alla stessa temperatura dell'acqua in uscita dallo scambiatore di calore (circa 92°C). Allo scopo il gruppo erogatore ha un tubo in ingresso e un tubo all'uscita ( vedi immagine)

Thermosiphon system

L'acqua, raggiunto il corretto valore termico, per effetto termosifonico scorre continuamente nel gruppo di erogazione. In questo modo anche se la pompa non è operativa l'acqua riscalderà il gruppo di erogazione
Vantaggi:
- una sola caldaia
- un solo elemento riscaldante
- grandi quantità di vapore on demand
- autolivellamento dell'acqua in caldaia quando sarà utilizzato il vapore
Svantaggi:
-se la macchina resta accesa per molto tempo all'interno dello scambiatore di calore si produrrà condensa, prima di erogare il caffè si dovrà fare un piccolo flush per eliminare il vapore.
- Instabilità di temperatura di erogazione, questo si evidenzia quando si erogano caffè uno dietro l'altro.
- Probabili maggiore ostruzione da calcare dello scambiatore di calore

- Caldaia singola (Single Boiler): in genere la caldaia singola ( in acciaio o in rame) ha una capacità tra i 500 e gli 800 cl d'acqua, è composta da un elemento riscaldante di circa 800 watt, da due termostati o PID (elettronico)
Anche nel caso di caldaia singola troviamo due tubi per far funzionare l'effetto termosifonico, il funzionamento è identico a quello descritto nella caldaia HX
Vantaggi:
- Caldaia con volume ridotto rispetto alla caldaia HX quindi raggiungimento della temperatura di funzionamento più veloce ( da tenere sempre a mente che il gruppo caffè avrà sempre bisogno di almeno 30 minuti affinchè sia alla stessa temperatura)
- Consumo energetico inferiore rispetto ad una caldaia HX
- Misure ridotte
- Minore possibilità di ostruzione da calcare
Svantaggi:
- erogazione vapore inferiore ad una caldaia HX
- Per erogare vapore si deve agire manualmente ( su macchine dotate di PID agendo sul passaggio tra coffee e steam, su macchine dotate di termostati agendo su un interruttore). I passaggi occorrono per alzare la temperatura di 92°C ai circa 115°C
- Nessuna erogazione di acqua calda

Single boiler

 


- Doppia caldaia (Dual Boiler): in questo tipo di macchine sono presenti due caldaie, caldaia caffè tra i 500 e 800 cl. d'acqua, caldaia vapore tra 1000 cl. e 2000 cl.. La caldaia caffè ha lo scopo di erogare acqua solo per caffè, la caldaia vapore solo per erogare vapore e/o acqua calda. Inutile negare che è il tipo di macchina più completo, più avanzato, la macchina dove si ha il controllo totale delle temperature e il controllo della pressione di erogazione
Vantaggi:
- Accurato controllo della temperatura di erogazione caffè
- Accurato controllo della temperatura vapore
- minore possibiltà di ostruzione da calcare
Svantaggi:
- Maggiore consumo energetico
- Maggiore ingombro
- Maggiore costo di acquisto

Double boiler

- Macchine a leva:
Sono macchine molto particolari, destinate a utenti che vogliono un caffè ristretto, sono anche abbastanza "difficili" da gestire
Il principio fondamentale è il seguente: abbiamo un cilindro, una molla e un pistone, il cilindro contiene circa 50 cl d'acqua. Nel cilindro ovviamente abbiamo il grupppo erogatore dove agganceremo il portafiltro.
L'acqua proveniente da una caldaia simile alle HX viene irrorata nel cilndro, il pistone viene azionato tramite la leva di erogazione, abbassando la leva si andrà a comprimere la molla e il relativo pistone, in questo modo ( a molla compressa) inzierà l'erogazione alla massima pressione. Immediatamente dopo che inizia l'erogazione rilasciamo la leva, la molla si decomprime, la pressione diminuisce.
Un video esplicativo è stato fatto dalla Profitec https://youtu.be/4F97yWKRTTM
Vantaggi:
- ideale per chi vuole un caffè molto ristretto con miscele di norma "scure"
Svantaggi:
- non c'è possibilità di erogare caffè lunghi
- difficile gestione dell'erogazione di molti caffè ( uno dietro l'altro )

lever Machine

 

- Gruppo E61
Il gruppo E61 prende nome dall'anno in cui fu brevettato dalla Faema, 1961. É un gruppo del peso di circa 4,8 Kg. Ottima stabilità termica. Meccanicamente molto complesso. Un video esplicativo è qui https://youtu.be/2jn28YTS3OQ
La stragrande maggioranza delle macchine uso famiglia utilizza il gruppo E61.
Vantaggi:
- ottima stabilità termica
- preinfusione meccanica
- ottime erogazioni anche se si commettono piccoli errori ( macinatura errata, quantità errata, pressatura errata )
Svantaggi:
- pochissimi, tra cui forse la principale: maggiore manutenzione

E61 coffee group

 

- Gruppo di concezione proprio
É un gruppo di concezione molto basica, peso circa 1 Kg. Il gruppo può essere riscaldato sia dall'effetto termosifonico che da una resistenza elettrica.
Vantaggi:
- poca manutenzione
- Rapido nel riscaldarsi
Svantaggi: leggera instabilità termica

Gruppo

 

- OPV ( over pressure valve)
É un dispositivo meccanico che limita la pressione dell'acqua in uscita del gruppo caffè. Solitamente viene installato nelle macchine con pompa a vibrazione. Per sua natura meccanica la pompa a vibrazione viene costruita con una pressione di uscita di circa 15 bar, pressione ritenuta troppo alta per sfruttare le proprietà organolettiche del caffè. La pressione ideale dvrebbe essere invece di circa 9-10 bar. Per questa ragione i costruttori di macchine da caffè interpongono la OPV limitando appunto la pressione

- Pompa a vibrazione
É la pompa più largamente diffusa su una macchina da caffè, economica e tutto sommato durevole. Molto limitata nel controllo accurato di pressione. Vibrazione è un termine che gli si addice perché questo tipo di macchina si riconosce di solito per il rumore “vibrante” e un po’ fastidioso che produce quando si estrae un espresso. Un video esplicativo del funzionamento lo trovate qui https://youtu.be/we9IZJ5tQFs

Vibration pump

 

- Pompa rotativa
Queste pompe sono montate sulle macchine da casa dei modelli di più elevate prestazioni. Queste pompe sono facilmente regolabili (solitamente attraverso una vite da girare in senso orario e antiorario, raramente in maniera elettronica) per aumentare e diminuire la pressione. Oltre alla quantità di estrazioni e alla finezza di regolazioni questo tipo di pompe è apprezzato per la sua maggior silenziosità. Un video esplicativo lo trovate qui https://youtu.be/we9IZJ5tQFs

Rotary pump

 

- Pressostato meccanico
É un dispositivo meccanico/elettrico che viene installato su macchine con caldaia HX. Possiamo paragonarlo ad un interruttore ON e OFF che andrà a controllare la tensione elettrica sulla resistenza di riscaldamento. Il funzionamento è molto semplice. In genere i costruttori avvitano il pressostato meccanico sulla parte alta della caldaia, all'accensione della macchina il pressostato è in posizione ON, ne consegue che la resistenza elettrica di riscaldamento sarà in funzione riscaldando l'acqua. Mano a mano che la temperatura interna dell'acqua in caldaia aumenterà anche la pressione interna aumenterà spingendo la membrana del pressostato che farà aprire i contatti elettrici (posizione OFF). Ne consegue che la tensione elettrica non sarà più presente ai capi della resistenza elettrica e quindi la macchina non scalderà più. All'abbassamento della temperatura/pressione la membrana farà ritornare i contatti elettrici in posizione ON.
Nei pressostati più economici non è possibile regolare la pressione (ON/OFF) regolata dai costruttori, al contrario nei pressostati professionali è possibile regolare il punto ON/OFF
Vantaggi:
- Parti elettroniche inesistenti
- Affidabilità ottima nei pressostati professionali
Svantaggi:
- Scarsa affidabilità nei pressostati economici
- Da parte utente non è possibile regolare agevolmente la pressione/temperatura in quanto il pressostato non è a vista e di conseguenza lo si può regolare soltanto aprendo la macchina
- Tempi morti di ON e OFF a causa del delta meccanico (Δ) (differenza tra i tempi di ON e OFF)

- PID (Proportional-Integral-Derivative)
La funzione è identica al pressostato meccanico ma in questo dispositivo non ci sono parti meccaniche. Il PID è un dispositivo elettronico in grado di controllare con la massima precisione la temperatura impostata dall'utente. Il PID agisce modulando elettronicamente la tensione elettrica fornita alla resistenza in modo da mantenere sempre costante la temperatura, va a sostituire il pressostato che non può invece garantire questa costanza di temperatura.
Vantaggi:
- Temperatura di erogazione costante
- Possibilità da parte utente di regolare agevolmente la temperatura di erogazione in quanto il controllo/dispaly è a vista
Svantaggi:
- Pochi, le parti per il funzionamento del PID sono sotanzialmente tre ( Scheda PID, relè SSR, sonda temperatura) ne consegue che (anche se raramente ) la percentuale di guasti possa essere maggiore

 Alla fine della spiegazione semi-tecnica l'utente che dovrà scegliere la tipologia della macchina si domanderà: cosa acquisto ?

Ovvio che la scelta cadrà in base al proprio budget ma prima deve domandarsi dell'uso che ne farà

- Singola caldaia
Come suggerisce il nome, una caldaia singola che fa tutto, erogazione caffè e generazione di vapore... ma non allo stesso tempo.
La macchina riscalda l'acqua alla temperatura corretta per erogare l'espresso, come spiegato i tempi di attesa per erogare il caffè sono all'incirca di 30 minuti
Successivamente se vogliamo creare vapore per fare un cappuccino dobbiamo alzare la temperatura affinchè nella caldaia si formi vapore, tempo di attesa circa 60". Questa operazione è possibile farla passando dalla modalità caffè alla modalità vapore.
Dopo aver erogato il cappuccino se vogliamo erogare un espresso dovremo attendere che la caldaia si raffreddi per tornare alla temperatura caffè.
La macchina con caldaia singola è ottima per un'utente che la utilizza principalmente per l'erogazione di caffè, meno performante se deve fare anche cappuccino, ricordiamo ancora che il vapore erogato non è paragonabile a quello di una caldaia HX o a una doppia caldaia
L'inconveniente che si trova nella macchina singola caldaia è quello che se utilizziamo molto vapore il livello acqua in caldaia scende e dovremo riempirla nuovamente manualmente. Non esistono sul mercato macchine singola caldaia con riempimento caldaia automatico

- Caldaia HX
continuiamo a ripetere che i tempi di attesa per erogare il caffè sono all'incirca di 30 minuti, all'incirca la metà per erogare vapore 
Con questa tipologia troviamo sul mercato 2 tipi di macchine:
- con gruppo di proprietà ( sviluppato dai costruttori)
- Con gruppo E61
Troviamo sul mercato caldaie HX con pressostato meccanico o con PID
Le spiegazioni sono state precedentemente
Sul mercato troviamo macchine con caldaia HX che funzionano solo con tanica acqua interna oppure con doppia alimentazione ( tanica interna oppure con allaccio diretto all'impianto idrico)
Sul mercato troviamo macchine con caldaia HX che possono funzionare con pompa a vibrazione o con pompa rotativa
La caldaia HX può erogare contemporaneamente caffè espresso e vapore, hanno un'ottima stabilità di temperatura, stabilità termica che si degrada se eroghiamo caffè uno dietro l'altro.
Nel tempo il piccolo inconveniente di questa caldaia è la possibile di ostruzione da calcare dello scambiatore di calore.
Il range di prezzo è molto ampio, in base a quello sopra detto possiamo trovare macchine tra i € 700 e € 1900

- Doppia caldaia
É il top. Sul mercato è difficile trovare una macchina doppia caldaia che non abbia tutto di serie ( PID, pompa rotativa, possibilità di allaccio all'impianto idrico)
É il top perchè si ha il controllo totale ed individuale di temperatura delle due caldaie, il controllo della pressione della pompa. Come nella caldaia HX la macchina con doppia caldaia può erogare contemporaneamente caffè espresso, vapore e acqua calda.
Con la doppia caldaia possiamo erogare caffè uno dietro l'altro in quanto la caldaia caffè ha una capienza di almeno 500 cl d'acqua
É molto raro l'ostruzione da calcare
 Fino alla noia ripetiamo che i tempi di attesa per erogare il caffè sono all'incirca di 30 minuti, all'incirca la metà per erogare vapore o acqua calda

ESTRAZIONE
L’estrazione è il procedimento con il quale l’acqua calda, all’interno della macchina, attraversa la miscela macinata e trasforma in orma liquida l’articolazione di aromi, gusto e robustezza presenti nella polvere di caffè. L’intera operazione oscilla con una tempistica che va dai 25 ai 30 secondi.
La definizione di CAFFÉ ESPRESSO impone inoltre che in tazza la bevanda si presenti con una crema in superficie, spessa, con una tessitura fine e persistente.
Detto questo, possiamo evidenziare i più frequenti errori di estrazione legati alla scorretta granulometria del caffè macinato e che determinano un’estrazione eccessiva oppure al contrario un’estrazione insufficiente delle proprietà del caffè. Appunto, SOVRAESTRAZIONE e SOTTOESTRAZIONE

Caffè SOTTOESTRATTO
Il caffè sottoestratto appare meno corposo del classico espresso. La crema tende a dissolversi e il gusto si presenta troppo leggero e poco aromatico. Questi segnali indicano che l’essenza dei chicchi tostati non è stata estratta sufficientemente bene in tazzina, soprattutto quando il liquido viene erogato in tempi troppo brevi, talvolta inferiori ai 20 secondi.
Quali sono le cause del caffè SOTTOESTRATTO ?
- Pressatura della macinatura leggera, o dose insufficiente . Impiegare una quantità ridotta di caffè non permette all’acqua di permeare lo strato di miscela in maniera adeguata e per il giusto periodo di tempo. In caso di dose ridotta, o di pressatura eccessivamente leggera, l’acqua attraversa troppo velocemente il prodotto all’interno del filtro.
- Macinatura grossolana
Anche la macinatura troppo "grossa" influisce sul prodotto in tazzina, andando a creare una superficie troppo scarsa di attrito tra acqua e caffè.
- Temperatura dell’acqua
Per permettere alla miscela nel filtro di esprimere al meglio gli aromi e il gusto la temperatura dell’acqua deve oscillare tra gli 89° e i 92° C. Per questo motivo è fondamentale verificare periodicamente che l’impianto della macchina sia in grado di scaldare sufficientemente l’acqua.
- Caffè vecchio, perché è passato troppo tempo dal processo di tostatura oppure dall’apertura della confezione

Come riconosciamo una tazzina di caffè sottoestratto?
È semplice riconoscere un’anomalia nell’estrazione. I primi parametri a cui affidarsi per determinarla sono la modalità del flusso di caffè e il tempo di erogazione. Una regola generale dell’estrazione corretta del caffè prevede un flusso di 1 ml al secondo per ottenere una tazzina di 25 ml.
Nel riconoscere un caffè sottoestratto, notiamo:
- un’estrazione troppo breve in termini di tempo, ad esempio 10 secondi
- un flusso di erogazione della bevanda dai beccucci del filtro troppo abbondante e rapido
- una risultante crema dell’espresso molto chiara, tendente al color beige, con poco spessore e breve persistenza
- all’assaggio, un espresso scarsamente corposo e con un retrogusto poco persistente.

Caffè SOVRAESTRATTO
La sovraestrazione produce un liquido dal colore piuttosto scuro, eccessivamente amara e dallo scarso aroma. La crema tende a disporsi sul bordo e presenta un buco al centro. In questo caso, l’acqua ha catturato una quantità anomala di essenza dalla miscela.
Quali sono le cause del Caffè SOVRAESTRATTO ?
- Dose elevata di prodotto in filtro
- Macinatura fine
- Pressatura eccessiva

Quali sono i problemi che si nascondono dietro ad un caffè sovraestratto ?
Una sovraestrazione avviene quando il passaggio dell’acqua attraverso il caffè macinato è ostacolato da una granulometria troppo fine. Quando ciò avviene, infatti, il flusso d’acqua non percola in maniera omogenea e questo genera una scorretta estrazione del caffè. Quando beviamo un caffè sovraestratto, percepiamo il gusto dell’amaro, il tipico aroma di bruciato e, spesso, anche una sensazione di astringenza. L'utente deve evitare questa condizione non solo con la regolazione della macinatura, ma anche con la verifica di altri parametri: la sovraestrazione può essere causata anche dalla temperatura dell’acqua troppo elevata, da un’eccessiva dose di macinato nel filtro e da una pressatura del macinato troppo energica. Il controllo dell’estrazione passa prima di tutto attraverso l’osservazione del flusso di caffè in termini di forma e di tempo. Genericamente l’erogazione corretta di una tazzina di caffè di 25 ml deve durare tra i 25 e i 30 secondi.

Quali sono i “sintomi” della sovraestrazione e qual è il risultato in tazza ?
Riconosciamo una scorretta erogazione dell’espresso quando l’estrazione è troppo lenta, oltre i 25-30 secondi; inizialmente il caffè esce dai beccucci a gocce e poi il flusso della bevanda rimane scarso. Il caffè si presenterà in tazza con una crema molto scura tendente al marrone/nero, con pochissimo spessore e con un macchia più chiara al centro oppure con un buco al centro che lascia intravedere il liquido nero. All’assaggio l’espresso è molto amaro, quasi astringente e con un persistente retrogusto di bruciato.

Dosatura, Livellatura, Pressatura, Channelling (canalizzazione)
Sono termini che sono strettamente legati tra loro

Dosatura: La dose di polvere di caffè per un espresso dovrebbe essere di almeno 7 grammi per singola dose, per 14 grammi per doppia dose.
Negli ultimi anni vediamo che i costruttori di filtri hanno aumentato drasticamente la grammatura dei filtri. Sicuramente hanno fatto questa operazione per venire incontro a quanti vogliono un caffè più corposo, alla tipologia del caffè utilizzato, alle miscele utilizzate. La scelta del filtro non è affatto semplice, la sperimentazione del filtro utilizzato insieme al tipo di caffè utilizzato potrà dare i risultati soggettivi. É impossibile dare un consiglio. In ogni caso vale la regola generale: tra la supefice del caffè pressato e la doccia di distribuzione deve rimanere uno spazio ben preciso affinché la preinfusione e l’espansione della polvere dovuta all’assorbimento di acqua da parte del caffè avvengano correttamente.

Livellatura: è essenziale che il caffè nel portafiltro sia ben livellato. Prima di effettuare la pressatura è fondamentale una corretta distribuzione del caffè macinato. Avere un panetto di caffè con un’omogenea densità è il primo step per evitare il fenomeno del “Channelling” ovvero che l’acqua trovi delle vie preferenziali
Per livellare il caffè possiamo:
Sbattere leggermente il portafiltro sulle forcelle del macinacaffè o su un tamping mat verso il basso per far collassare la dose di macinato nel filtro
Dare piccoli colpetti con la mano (e non con il pressino !!!)
Utilizzare le dita in 4 semplici movimenti (dx,sx,sù,giù), solo successivamente eseguire una corretta pressatura del macinato posto nel filtro. Sul mercato sono in vendita molti livellatori, chiamati anche distributori. Sono regolabili in modo da dstribuire perfettamente la superfice. É essenziale che abbiano lo stesso diametro dell'interno del portafiltro. NON SONO PRESSACAFFÉ 

Livellatore Distributor

 

Pressatura:
A cosa serve una corretta pressatura del caffè? A compattare la polvere di caffè, rendendola quasi un blocco unico, in modo che possa opporre resistenza al flusso di acqua calda che proviene dalla macchina. Inoltre, la corretta pressatura fa sì che il caffè non si separi in granelli al passaggio dell’acqua, evitando così che la bevanda risulti poco aromatica e dal gusto troppo debole.
Pressatura del caffè: come effettuarla correttamente
La pressatura del caffè va effettuata con l’apposito strumento, che prende il nome di pressino o tamper. Si tratta di un oggetto in metallo, piuttosto pesante, con una impugnatura comoda. La sua dimensione deve adattarsi perfettamente a quella del filtro, perché con un pressino troppo piccolo non si riuscirebbe a compattare il caffè nel modo adeguato. Evitare di utilizzare un pressino in plastica economico ( molto spesso inserito gratuitamente nella confezione della macchina )

Tamper

Vediamo allora quali sono i passaggi da effettuare per una corretta pressatura del caffè:
Tenere il pressino perfettamente dritto, perpendicolare al portafiltro
La pressione applicata dovrebbe corrispondere a circa 15-20 kg. Come fare per calcolarla? Un modo semplice può essere fare delle prove su una bilancia, fingendo di pressare il caffè nel filtro
Completate l’operazione con la lucidatura, ovvero ruotando il pressino nel filtro per dare alla superficie del caffè il classico aspetto lucido;
Quali sono gli errori da evitare nella pressatura del caffè?
Sebbene la pressatura sia un passaggio cruciale per la riuscita di un buon espresso, effettuarla nel modo corretto non è poi così difficile. Ci sono, però, alcuni errori che vanno evitati:
Per prima cosa non applicare più forza del necessario, se si preme troppo il tamper si rischia di avere il caffè macinato in maniera disomogenea. Applicando una pressione troppo elevata e con un gesto troppo veloce sarà difficile tenere perfettamente dritto il pressino.
Sul mercato si trovano pressini denominati " Dinamometrici", in pratica potremo regolare la pressione che il pressino andrà ad esercitare

Dynamometric tamper

Channelling (canalizzazione)
Come ampiamento descritto è essenziale che l'acqua percorra uniformemente il panetto del caffè affinchè tutta la polvere sia attaversata in modo uniforme. Spieghiamo in dettaglio il fenomeno channelling

Cannelling

Nalla foto ( Channel - Canalizzazione ) vediamo che l'acqua è riuscita a creare un canale, al centro avremo più acqua, ai lati l'acqua sarà minore. Probabilmente questo è dovuto ad una cattiva granulometria della macinatura. Il macinacaffè non è riuscito a macinare in modo omogeneo, alcune parti del macinato sono più grosse
Nella foto ( Uneven tamp - Pressione irregolare) sicuramente la pressatura è stata fatta irregolarmente, il pressino è stato appoggiato obliquamente, quindi da una parte avremo il caffè più compatto e dall'altra parte meno compatto. Ne consegue che da una parte della doccia avremo più acqua e dall'altra l'acqua sarà minore
Nella foto ( Uneven distribution - Distribuzione irregolare ) probabilmente ci sono due cause: Doccia non pulita oppre cattiva granulometria.
Nella foto ( Even tamp, even distribution ) tutto è stato fatto a regola d'arte, tutto funziona perfettamente l'acqua passa in modo regolare su tutto il panetto del caffè e la distribuzione dell'acqua sulla doccia sarà perfetta in tutto il diametro

 Portafiltro senza fondo - Naked Filter holder - Bottomless filter holder

Possiamo trovare portafiltri con un becco (filtro singola dose), portafiltri con due becchi ( filtro doppia dose) ma troviamo anche portafiltri senza fondo
Di seguito un estratto trovato su https://www.ilcaffeespressoitaliano.com/
Il porta filtro naked è uno strumento molto utile per valutare la correttezza di un’estrazione, utilizzato per correggere gli errori di dosaggio e pressatura

Il fatto che il filtro sia completamente visibile ci permette di guardare l’intero processo di estrazione e di diagnosticare eventuali problemi oltre che, diciamocelo sinceramente, affascinare 
Con i porta filtri naked si è in grado di vedere se l’acqua attraversa il pannello di caffè pressato in modo uniforme o ha trovato un percorso dove trova minor resistenza, questo avviene quando l’acqua fuoriesce da un lato del filtro piuttosto che dal centro. La causa più probabile in questi casi è una pressatura irregolare non livellata.

Naked filter holder irregular


Dose scarsa o granulometria troppo larga

 

Un altro aspetto interessante è il colore del liquido che fuoriesce che dovrebbe essere di un bel marrone rossastro con striature più scure e “imbiondire” dopo circa 25/30 secondi, segnale che l’estrazione di sostanze aromatiche positive è alla fine.

 

 Se l’espresso fuoriesce fin dall’inizio molto chiaro, magari schizzando in maniera irregolare, può essere segno che la dose di caffè è troppo scarsa o la granulometria troppo larga. Di contro un espresso troppo scuro che scende a gocce è segno di una dose troppo alta o una macinatura troppo fine. 


In conclusione un video di Mattia Boasi https://www.youtube.com/watch?v=g535X0vV0ng che spiega perfettamente l'uso del portafiltro senza fondo